Vespa Sei Giorni

Al Salone di Milano del 2017 è stata presentata la Vespa Sei Giorni, versione speciale della Vespa GTS Super 300ie, prodotta in serie limitata. Esteticamente, è riconoscibile soprattutto per il faro ‘basso’ posizionato sul parafango anteriore, il manubrio con tubo metallico a vista e la colorazione Verde Matt.

Tra le altre specifiche caratteristiche della Vespa Sei Giorni figurano la strumentazione circolare con il tachimetro analogico su fondo bianco, il cupolino brunito, il portanumero nero in tinta con i cerchi in lega e la cover del terminale di scarico, i dettagli della carrozzeria di colore rosso e la sella in look monoposto a doppio rivestimento con il cadenino dedicato, l’impuntura della seduta elettrosaldata e la cucitura bianca a contrasto. Inoltre, la dotazione di serie è completa di porta USB, indicatori di direzione anteriori a led e ABS.

Al Salone di Milano del 2018, invece, è stata svelata la versione restyling della Vespa Sei Giorni, equipaggiata con il motore 300 HPE da 24 CV di potenza e 26 Nm di coppia massima. Lo stile è stato rinnovato con i fari posteriori a led, i fianchetti laterali ridisegnati, la rinnovata cover del terminale di scarico e lo scudo dotato di cravatta incorporata a tre fregi e griglie laterali a nido d’ape dedicate. Nel 2019, invece, è stata introdotta la declinazione II Edition di colore Grigio Sei Giorni, con i fregi della cravatta di colore nero opaco.

Vespa GTS Super

Nel 2008 ha debuttato la Vespa GTS Super, evoluzione del modello GTS introdotto tre anni prima e della Granturismo che ha debuttato nel 2003. Il modello GTS Super ha portato al debutto il motore 300ie da 22 CV di potenza e 22 Nm di coppia massima, già disponibili a 5.000 giri/minuto. Rispetto al propulsore 250ie di pari potenza e coppia, disponibili solo a 6.500 giri/minuto, la nuova unità garantisce più elasticità di marcia e maggiore ripresa alle basse velocità.

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Vespa GTS

La Vespa GTS è la versione restyling della moderna Granturismo che prima ha affiancato e poi sostituito. Ha debuttato sul mercato nel mese di maggio 2005 ed inizialmente era disponibile nella sola versione 250ie, equipaggiata con il motore monocilindrico Quasar a 4 Tempi e 4 Valvole, omologato Euro 3 e capace di erogare la potenza massima di 22 CV, sufficienti per spingere la Vespa GTS fino alla velocità massima di 122 km/h.

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Vespa Sprint

Vespa Sprint

Nel 2014, il brand Vespa ha introdotto il modello Sprint del terzo millennio, variante sportiva della Vespa Primavera ed erede della Vespa S. Esteticamente, la Vespa Sprint è riconoscibile per il faro anteriore rettangolare, ma soprattutto per i cerchi in lega da 12 pollici di diametro. La parte anteriore, inoltre, prevede gli specchi retrovisori squadrati, la finitura rossa della tipica ‘cravatta’ sullo scudo, lo spoiler sul manubrio, il tachimetro analogico con sfondo nero e il riquadro digitale multifunzione con retroilluminazione rossa.

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Vespa Primavera

Vespa Primavera

Al Salone di Milano del 2013, il brand Vespa ha presentato il modello Primavera del terzo millennio, in sostituzione della Vespa LX, con cui condivide le motorizzazioni 50 a 2 Tempi, 50 4V a 4 Tempi, 125ie 3V e 150ie 3V. Per quanto riguarda le innovazioni, la Vespa Primavera adotta soluzioni stilistiche e tecniche dell’esclusivo modello 946. Infatti, ha gli indicatori di direzione e le luci di posizione a LED, come il fanale posteriore.

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Vespa PX

Vespa PX

La Vespa PX fu presentata ufficialmente il 19 ottobre 1977 al Salone di Milano, dove fu esposto anche il modello gigante da oltre 4 metri di altezza. Piaggio presentò questo modello come la ‘Nuova Linea’ della Vespa, composta dalle versioni P125X, P150X e P200E, rispettivamente equipaggiate con i motori 125 da 7 CV, 150 da 9 CV e 200 da 12 CV, in abbinamento al cambio manuale a 4 marce. Il lancio sul mercato avvenne nel 1978 e fu accompagnato dallo spot con lo slogan “New Line”. Tuttavia, la Vespa PX è da sempre riconosciuta come il classico ‘Vespone’.

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Vespa S

Vespa S

La Vespa S è stata introdotta sul mercato nel 2007, dopo la presentazione ufficiale tenutasi al Salone di Milano dell’anno precedente. Deriva dal modello LX, da cui si distingue per numerosi particolari estetici, come il faro di forma rettangolare, il parafango minimalista con la cresta cromata, il cravattino anteriore, gli specchi retrovisori squadrati, la molla della sospensione di colore rosso e il controscudo con il marsupio al posto del classico bauletto portaoggetti. Al momento del lancio, era disponibile solo nelle versioni 50 a 4 Tempi e 125 che costavano, rispettivamente, 2.500 euro e 3.200 euro. La gamma delle colorazioni era composta dalle tinte Rosso Dragon, Nero Lucido, Montebianco e Arancio Taormina, quest’ultimo sostituito successivamente dal colore Azzurro Mediterraneo.

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Vespa LXV

Vespa LXV

Nel 2006 è stata introdotta la Vespa LXV, variante ‘vintage’ del modello LX introdotto l’anno precedente. La LXV rappresenta la versione di serie della concept bike LX-60, esposta al Salone di Milano del 2005. La caratteristica principale della Vespa LXV è il manubrio con tubi cromati a vista, abbinati alle manopole rivestite in pellame e alla strumentazione analogica di forma circolare con la cornice cromata. Inoltre, la LXV è dotata della sella biposto con la separazione tra conducente e passeggero. Ha debuttato sul mercato lo stesso anno della presentazione nelle versioni 50 a 2 Tempi e 125 a 4 Tempi, rispettivamente al prezzo di 3.000 euro e 3.800 euro.

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Vespa LX

Vespa LX

La Vespa LX ha debuttato nel 2005, in sostituzione dei modelli ET2 ed ET4, di cui rappresenta l’evoluzione. La principale novità fu l’adozione del faro tondo, in abbinamento agli specchi retrovisori in acciaio cromato e agli indicatori di direzione in plastica trasparente di forma verticale. Sin dal lancio era disponibile nelle versioni 50 a 2 Tempi, 50 a 4 Tempi, 125 da 10 CV e 150 da 12 CV. I prezzi di listino, sul mercato italiano, partivano da 2.150 euro per le versioni ‘ciclomotore’ e da 2.950 euro per le versioni ‘targate’. La gamma delle colorazioni, invece, era composta dalle tinte Bianco Diamante, Nero Grafite, Grigio Excalibur, Azzurro Aurora, Rosso Dragon e Prugna Daring Plum, quest’ultima solo per le versioni 125 e 150.

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Vespa PK Automatica

Vespa PK Automatica

Nel lontano 1983, fu presentata la PK 125 S Automatica, primo modello ‘senza marce’ della Vespa, riconoscibile per le feritoie diagonali dei gusci posteriori della carrozzeria. L’anno seguente fu introdotta anche la PK 50 S Automatica, insieme alla PK 80 S Automatica destinata esclusivamente al mercato estero. La versione automatica della Vespa PK convinceva sotto il profilo tecnico, nonostante il consumo più alto rispetto al modello con cambio manuale, ma fu penalizzata per l’estetica che non incontrava i gusti dei teenagers degli anni ’80.

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