Pneus Online: gli specialisti degli pneumatici per auto


La stagione invernale è ormai arrivata e con essa anche l’obbligo di installazione degli pneumatici invernali, in vigore dal 15 novembre al 15 aprile. Sul mercato italiano opera anche Pneus Online, specialista nella commercializzazione di pneumatici auto via internet.

Infatti, Pneus Online è il sito pioniere nella vendita online di gomme auto, con la vasta scelta di modelli da 10 a 26 pollici di diametro. Primo portale in Francia per la vendita di pneumatici, è stato fondato nel mese di aprile del 2001 in Svizzera da Alexis Nerguisan, consulente in informatica bancaria e appassionato di corse automobilistiche. Nonostante l’iniziale diffidenza, il pubblico ha apprezzato questa tipologia di commercio, dato che la vendita di pneumatici è passata dalle 600 unità del 2002 alle oltre centinaia di migliaia ogni anno di oggi.

Il sito Pneus Online opera non solo in Italia e Francia, ma anche in Germania, Svizzera, Spagna, Belgio, Austria, Regno Unito, Lussemburgo, Portogallo, Paesi Bassi e Irlanda. Quindi, Pneus Online opera in ben 12 Paesi principali del mercato europeo, senza dimenticare il Canada, dove è presente sin dal 2010.

L’aspetto principale della vendita online degli pneumatici è la consegna a domicilio del cliente, peraltro gratuita con l’ordine minino di due gomme per auto. Inoltre, in Europa sono a disposizione oltre 15.000 centri di montaggio partner convenzionati con Pneus Online, di cui oltre 5.000 in Francia e più di 3.000 in Italia. Oltre agli pneumatici invernali, sono ovviamente disponibili anche gli pneumatici estivi e ‘quattro stagioni’ dei produttori Michelin, Bridgestone, Continental, Pirelli, Hankook, Good Year, Dunlop, Yokohama, Nokian, Toyo etc.

Il portale italiano di Pneus Online propone anche gli pneumatici per moto, quad, veicoli commerciali e scooter. La gamma di prodotti in vendita comprende anche le ruote complete di cerchi in acciaio o lega, le catene da neve e gli accessori auto come le fodere per gli pneumatici, il manometro, gli scaffali etc. Non mancano strumenti utili quali il caricabatteria, il compressore, il kit antiforatura e il dispositivo TPMS.

Vespa Sei Giorni

Al Salone di Milano del 2017 è stata presentata la Vespa Sei Giorni, versione speciale della Vespa GTS Super 300ie, prodotta in serie limitata. Esteticamente, è riconoscibile soprattutto per il faro ‘basso’ posizionato sul parafango anteriore, il manubrio con tubo metallico a vista e la colorazione Verde Matt.

Tra le altre specifiche caratteristiche della Vespa Sei Giorni figurano la strumentazione circolare con il tachimetro analogico su fondo bianco, il cupolino brunito, il portanumero nero in tinta con i cerchi in lega e la cover del terminale di scarico, i dettagli della carrozzeria di colore rosso e la sella in look monoposto a doppio rivestimento con il cadenino dedicato, l’impuntura della seduta elettrosaldata e la cucitura bianca a contrasto. Inoltre, la dotazione di serie è completa di porta USB, indicatori di direzione anteriori a led e ABS.

Al Salone di Milano del 2018, invece, è stata svelata la versione restyling della Vespa Sei Giorni, equipaggiata con il motore 300 HPE da 24 CV di potenza e 26 Nm di coppia massima. Lo stile è stato rinnovato con i fari posteriori a led, i fianchetti laterali ridisegnati, la rinnovata cover del terminale di scarico e lo scudo dotato di cravatta incorporata a tre fregi e griglie laterali a nido d’ape dedicate. Nel 2019, invece, è stata introdotta la declinazione II Edition di colore Grigio Sei Giorni, con i fregi della cravatta di colore nero opaco.

Vespa GTS Super

Nel 2008 ha debuttato la Vespa GTS Super, evoluzione del modello GTS introdotto tre anni prima e della Granturismo che ha debuttato nel 2003. Il modello GTS Super ha portato al debutto il motore 300ie da 22 CV di potenza e 22 Nm di coppia massima, già disponibili a 5.000 giri/minuto. Rispetto al propulsore 250ie di pari potenza e coppia, disponibili solo a 6.500 giri/minuto, la nuova unità garantisce più elasticità di marcia e maggiore ripresa alle basse velocità.

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Vespa GTS

La Vespa GTS è la versione restyling della moderna Granturismo che prima ha affiancato e poi sostituito. Ha debuttato sul mercato nel mese di maggio 2005 ed inizialmente era disponibile nella sola versione 250ie, equipaggiata con il motore monocilindrico Quasar a 4 Tempi e 4 Valvole, omologato Euro 3 e capace di erogare la potenza massima di 22 CV, sufficienti per spingere la Vespa GTS fino alla velocità massima di 122 km/h.

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Vespa Sprint

Vespa Sprint

Nel 2014, il brand Vespa ha introdotto il modello Sprint del terzo millennio, variante sportiva della Vespa Primavera ed erede della Vespa S. Esteticamente, la Vespa Sprint è riconoscibile per il faro anteriore rettangolare, ma soprattutto per i cerchi in lega da 12 pollici di diametro. La parte anteriore, inoltre, prevede gli specchi retrovisori squadrati, la finitura rossa della tipica ‘cravatta’ sullo scudo, lo spoiler sul manubrio, il tachimetro analogico con sfondo nero e il riquadro digitale multifunzione con retroilluminazione rossa.

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Vespa Primavera

Vespa Primavera

Al Salone di Milano del 2013, il brand Vespa ha presentato il modello Primavera del terzo millennio, in sostituzione della Vespa LX, con cui condivide le motorizzazioni 50 a 2 Tempi, 50 4V a 4 Tempi, 125ie 3V e 150ie 3V. Per quanto riguarda le innovazioni, la Vespa Primavera adotta soluzioni stilistiche e tecniche dell’esclusivo modello 946. Infatti, ha gli indicatori di direzione e le luci di posizione a LED, come il fanale posteriore.

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Lancia Delta (1979-1995)

Lancia Delta

Al Salone di Francoforte del 1979 fu presentata la Lancia Delta, vettura compatta a cinque porte di classe premium, disegnata da Giorgetto Giugiaro. La Lancia Delta debuttò sul mercato italiano nel mese di novembre dello stesso anno, con la gamma composta da due motorizzazioni a benzina con carburatore a doppio corpo: da un lato, il propulsore 1300 da 75 CV con il cambio manuale a quattro marce; dall’altro, il motore 1500 da 85 CV con il cambio meccanico a cinque marce. La piattaforma era la stessa della Fiat Ritmo, ma la meccanica era condivisa con la Lancia Beta, a partire dalle raffinate sospensioni a ruote indipendenti. La dotazione di serie era molto ricca per l’epoca, in quanto comprendeva il lunotto termico con tergilavalunotto, lo specchietto retrovisore regolabile internamente, il tergicristallo a tre velocità e il volante regolabile in altezza.

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Citroen CX

Citroen CX

Oltre quarant’anni fa, Citroen ebbe l’arduo compito di sostituire l’ammiraglia DS, dopo quasi due decenni di successo. La Citroen CX, erede della “dea”, fu presentata ufficialmente nel mese di ottobre del 1974, durante il Salone di Parigi. Esteticamente, la vettura era caratterizzata dall’aerodinamica carrozzeria a due volumi, con la configurazione a quattro porte e, quindi, sprovvista del portellone posteriore. Era lunga 463 cm, larga 173 cm e alta 136 cm, mentre il passo misurava 285 cm.

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Citroen Dyane

Citroen Dyane

Esattamente cinquant’anni fa, nel mese di agosto del 1967, fu introdotta la Citroen Dyane. Condivideva la meccanica con la 2CV, da cui differiva per la maggiore praticità legata alla presenza del portellone posteriore e per lo stile più moderno della carrozzeria che portava la firma del designer Louis Bionier. Inoltre, la Citroen Dyane era più veloce, più comoda e più spaziosa dell’auto che, inizialmente, era destinata a sostituire, nonché dotata di vetri anteriori scorrevoli.

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