Lancia Delta (1979-1995)

Lancia Delta

Al Salone di Francoforte del 1979 fu presentata la Lancia Delta, vettura compatta a cinque porte di classe premium, disegnata da Giorgetto Giugiaro. La Lancia Delta debuttò sul mercato italiano nel mese di novembre dello stesso anno, con la gamma composta da due motorizzazioni a benzina con carburatore a doppio corpo: da un lato, il propulsore 1300 da 75 CV con il cambio manuale a quattro marce; dall’altro, il motore 1500 da 85 CV con il cambio meccanico a cinque marce. La piattaforma era la stessa della Fiat Ritmo, ma la meccanica era condivisa con la Lancia Beta, a partire dalle raffinate sospensioni a ruote indipendenti. La dotazione di serie era molto ricca per l’epoca, in quanto comprendeva il lunotto termico con tergilavalunotto, lo specchietto retrovisore regolabile internamente, il tergicristallo a tre velocità e il volante regolabile in altezza.

La gamma della Lancia Delta rimase sostanzialmente invariata fino al 1982, quando debuttò il lussuoso allestimento LX con l’equipaggiamento completo di cerchi in lega, vetri atermici, alzacristalli anteriori elettrici, divanetto posteriore sdoppiato, rivestimento in panno Zegna color cammello per gli interni e tre vernici metallizzate per la carrozzeria. Sempre nel 1982 debuttò la versione restyling, le cui principali novità furono il motore 1300 potenziato a 78 CV e la declinazione con il cambio automatico abbinato al propulsore 1500. Esteticamente, era riconoscibile per lo splitter anteriore, lo spoiler posteriore, i paraurti in materiale termoplastico, gli interni ridisegnati con rivestimenti rinnovati, il pomello del cambio differente e la strumentazione completa di vacuometro al posto del manometro dell’olio. Tuttavia, la principale novità fu la versione GT con l’unità 1600 da 105 CV e quattro freni a disco.

Nel 1983 fu introdotta la versione sportiva HF, equipaggiata con il motore 1600 turbo da 130 CV, proposta l’anno seguente anche nell’allestimento speciale Martini. Tra le caratteristiche della Lancia Delta HF figuravano le prese d’aria sulla parte inferiore del cofano motore, le minigonne laterali e il volante sportivo in pelle.

Al 1986 risale la seconda serie della Lancia Delta, la cui gamma comprendeva le motorizzazioni a benzina 1.3 da 78 CV anche con l’allestimento LX, 1.5 da 80 CV solo con il cambio automatico, 1.6 i.e. da 109 CV per la declinazione GT e 1.6 i.e. turbo da 140 CV per la versione sportiva HF, affiancate dall’unità diesel 1.9 turbo ds da 80 CV. La novità più importante era rappresentata dalla versione di punta HF 4WD che prevedeva il motore 2.0 i.e. turbo da 166 CV della ammiraglia Thema, in abbinamento alla trazione integrale della Prisma 4WD con ripartizione 56/44 tra avantreno e retrotreno. La Lancia Delta HF 4WD, tuttavia, era dotata del differenziale posteriore Torsen a slittamento limitato, mentre l’estetica era caratterizzata dalla presenza di elementi specifici come i doppi fari anteriori rotondi, i proiettori supplementari nel paraurti anteriore, i cerchi in lega dedicati e il doppio terminale di scarico. Per quanto riguarda le prestazioni, la vettura raggiungeva la velocità massima di 208 km/h e accelerava da 0 a 100 in 7,8 secondi.

Nel 1987 fu la volta della Lancia Delta HF integrale, equipaggiata con il propulsore 2.0 i.e. turbo da 181 CV e riconoscibile per i parafanghi allargati, i paraurti rinnovati esteticamente, le minigonne laterali ridisegnate e i cerchi in lega da 15 pollici. Nel 1989, invece, debuttò la terza serie della Lancia Delta, con la gamma completa della declinazione Europa con le motorizzazioni catalizzate e depotenziate. Inoltre, fu rinnovata nuovamente la Lancia Delta HF integrale con l’introduzione del motore 2.0 i.e. turbo 16V da 196 CV, mentre l’estetica fu aggiornata con l’adozione del cofano motore maggiorato e la plancia con la strumentazione ridisegnata. Le maggiori novità riguardarono la meccanica con la ripartizione 47/53 tra avantreno e retrotreno per la trazione integrale, grazie al sistema a tre differenziali con il centrale epicicloidale Ferguson dotato di giunto viscoso e il posteriore Torsen antislittamento.

L’allargamento della gamma proseguì nel 1990 con la versione speciale Personalizzata che era equipaggiata con il motore 1.3 da 75 CV, nonché nel 1991 con il rinnovato allestimento LX con il propulsore 1.5 da 80 CV e riconoscibile per il cofano motore con le prese d’aria sulla parte anteriore, le appendici aerodinamiche e gli specchietti retrovisori in tinta con la carrozzeria, i cerchi in lega specifici e gli interni bicolore in tessuto principe di galles. Il frontale con quattro fari tondi e fari supplementari nel paraurti fu adottato dalla declinazione GT che aveva gli interni in Alcantara, ma anche dalla versione sportiva HF che prevedeva i cerchi in lega ridisegnati, il cofano motore ampliato e gli pneumatici ribassati. Ma il 1991 sarà ricordato per l’ultima evoluzione della Lancia Delta HF integrale, nota anche come ‘Deltona’, equipaggiata con l’unità 2.0 i.e. turbo 16V da 205 CV e riconoscibile per i fari anteriori poliellittici di forma circolare identica, il logo HF con l’elefantino, il bocchetto per il rifornimento da corsa, l’alettone posteriore, il volante Momo in pelle a tre razze e la leva del cambio con l’impugnatura anatomica.

L’ultimo aggiornamento della declinazione standard della Lancia Delta risale al 1992 con l’ultima serie, nota anche come ‘Unificata’ ed equipaggiata con il motore a benzina 1.6 i.e. da 90 CV. Sempre nel ’92 fu ampliata la gamma della HF integrale, con il propulsore 2.0 i.e. turbo da 177 CV e le seguenti versioni speciali: SSN, con vetri Solar Control Solextra e strumentazione completa di Check Control, prodotta in 500 esemplari con la carrozzeria Verde York e gli interni in pelle color champagne, nonché in 250 esemplari con la carrozzeria Giallo Fly e gli interni in pelle neri; Martini 5, prodotta in 400 esemplari con livrea dedicata, testata del motore di colore rosso, cerchi in lega Speedline di colore bianco, sedili in Alcanatara di colore nero con cuciture rosse, antifurto Gemini, autoradio Clarion e condizionatore d’aria; Martini 6, prodotta in 310 esemplari e dotata di sedili in Alcantara di colore turchese con cuciture rosse.

Nel 1993, la versione standard della Lancia Delta uscì definitivamente di scena per far posto all’omonima sostituta, mentre la HF integrale adottò il motore catalizzato 2.0 i.e. turbo 16V da 211 CV, riconoscibile per il singolo terminale di scarico ovale e proposta anche nella esclusiva declinazione Edizione Speciale, completa di correttore assetto fari e con il colore Giallo Ginestra utilizzato sia per la carrozzeria che per le cuciture dei sedili in Alcantara di colore nero. Nel ’94, fu la volta dell’ultima versione speciale denominata Dealer’s Collection. Infine, la Lancia Delta HF integrale andò fuori commercio nel mese di febbraio del 1995.

All’estero, la Lancia Delta è stata proposta con il motore 1100 da 64 CV per la Grecia e il Portogallo anche nella versione S con i cerchi in lega, nella versione LX con il propulsore 1.6 i.e. da 90 CV, HF Martini con l’unità 1.6 i.e. turbo da 132 CV, HF integrale con il motore 2.0 i.e. turbo da 177 CV, come Saab 600 sul mercato svedese e nella versione speciale Edizione Finale della HF integrale che fu prodotta in soli 250 esemplari per il mercato giapponese. Inoltre, la Lancia Delta è stata eletta “Auto dell’Anno” nel 1980 ed ha dominato il campionato mondiale di rally dal 1987 al 1992.